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il manifesto
08 Gennaio 2006
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indice cultura

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IVAN TASSI
 
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In viaggio con i sapori di Soldati
MARIA TERESA CARBONE
 
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La grigliata di Toulouse-Lautrec
 
Cucinare nelle celle del Dù
 
Un Darwin da medaglia d'oro
JACOPO PASOTTI
 
CULTURA pagina 13

taglio basso

Un Darwin da medaglia d'oro
Per la rivista «Science» la teoria dell'evoluzione è l'evento scientifico del 2005
Scelta controcorrente Un premio in contrasto con il «Disegno intelligente» amato dalla Casa Bianca

JACOPO PASOTTI
Quando Darwin propose la sua teoria sull'evoluzione delle specie forse non si immaginava che influenza avrebbe avuto sulla visione della vita nelle successive generazioni. Eppure oggi è difficile trovare un biologo che non sia d'accordo che l'evoluzionismo sia alla base della biologia. Anzi, molti direbbero che la biologia moderna non esisterebbe senza l'evoluzionismo. Ciò è ancora più vero oggi che i progressi in biologia evolutiva e genetica sono in prima posizione nella hit parade dei progressi scientifici più importanti del 2005 secondo Science, la famosa rivista scientifica americana. Charles Darwin capì che alcuni cambiamenti nei viventi venivano ereditati. Alcuni favorivano l'adattamento all'ambiente e la sopravvivenza di alcune specie rispetto ad altre. Come un giudice imparziale, il processo di selezione naturale, guidava questo processo ed era il responsabile della stupefacente diversità di animali e piante che popolano la terra.

Secondo Science ogni anno molte scoperte in biologia e genetica sono conseguenza della teoria evoluzionista e senza di essa non avrebbero senso né, forse, sarebbero avvenute.

Per esempio nell'anno appena finito un gruppo di ricercatori ha pubblicato il genoma di un nostro stretto parente, lo scimpanzè. E' noto che solo il quattro per cento del suo genoma è diverso dal nostro, mentre il restante 96 percento è assolutamente uguale. In quell'esiguo quattro per cento risiedono le differenze tra noi ed il primate, tra cui la nostra postura verticale e lo sviluppo del cervello. Ma qui si nasconde anche la differenza genetica che rende gli umani e non gli scimpanzè suscettibili all'Aids, alle malattie cardiovascolari ed a malattie come la malaria.

Queste scoperte sono più che interessanti novità per i futuri libri scolastici, sottolineano gli editori di Science. Infatti hanno ricadute importanti anche in campo medico ed in fisiologia e saranno usate per migliorare la salute umana. Secondo Donald Kennedy, editore capo di Science, tra tutti gli aspetti della teoria evoluzionista, il più intrigante e discusso è quello sulla formazione delle specie. La teoria prevede infatti che una nuova specie si formi quando alcuni individui terminano di accoppiarsi con altri, per esempio a seguito della chiusura di un passaggio naturale tra due isole. Ma le evidenze scientifiche di ciò erano finora assai esigue, forse per i tempi che questo processo richiede.

Nel 2005 la ricerca è avanzata anche in questa direzione. La rivista americana cita una ricerca compiuta sulle capinere, una sorta di passeri diffusi in tutta Europa. Questi uccelli si dividono in due gruppi in inverno, alcuni migrano a sud mentre altri svernano più a nord, e si riuniscono in estate nel periodo della riproduzione. Secondo lo studio, le capinere che hanno soggiornato a settentrione scelgono i compagni tra quelli con cui hanno condiviso il territorio invernale, senza attendere le capinere che hanno svernato più a meridione. Secondo gli studiosi questo porterebbe alla divisione in due specie.

Purtroppo il 2005 è stato anche l'anno dell'attacco del «Disegno Intelligente», una corrente che sostiene che l'evoluzione sia guidata passo a passo da un creatore secondo degli scopi precisi, piuttosto che dalla selezione naturale. Negli Usa, 13 stati hanno avuto proposte di legge per introdurre l'insegnamento del «Disegno Intelligente» nelle scuole. Ed il presidente americano Bush ha sostenuto che i docenti hanno il diritto di illustrare ambo le parti di questo «dibattito». Questa corrente è riuscita ad ottenere nelle scuole dell'Arkansas che il «Disegno Intelligente» sia insegnato insieme all'evoluzionismo, come una possibile alternativa. A Dover, in Pennsylvania, il comitato scolastico è finito in tribunale dopo aver criticato l'insegnamento della teoria darwiniana. Secondo gli scienziati la propaganda religiosa veniva sovrapposta all'insegnamento scientifico. Qui il capitolo è ancora aperto.

Spinte nella stessa direzione ci sono state anche in Italia e sono state a più riprese criticate dalla rivista americana.

Il podio di Darwin, e dei suoi successori nella biologia moderna nella ricerca del 2005 è un successo che sarà festeggiato anche durante i Darwin Day italiani, all'inizio del prossimo Febbraio. Personaggi di spicco della ricerca in Italia illustreranno aspetti meno conosciuti o molto dibattuti dell'evoluzionismo in una serie di incontri per il pubblico in diverse città italiane.

Science mostra altri campi scientifici d'eccellenza dell'anno trascorso. Così, mentre i biologi hanno svelato nuovi indizi sulla evoluzione, la ricerca ha fatto passi da gigante anche nella conoscenza del sistema solare. Ci sono poi gli studi di biologia molecolare sulla fioritura delle piante, quelli sull'origine del nostro pianeta e gli studi sulla più antica carota di ghiaccio estratta in Antartide che ha dimostrato che i gas serra nell'atmosfera di oggi sono a livelli mai raggiunti negli ultimi 650 mila anni. Chissà che l'evoluzionismo possa assistere le future generazioni di biologi a raccontare l'adattamento della nostra specie ad un clima mai visto prima.