Un Darwin da medaglia d'oro
Per la rivista «Science» la teoria dell'evoluzione è l'evento scientifico del 2005
Scelta controcorrente Un premio in contrasto
con il «Disegno
intelligente» amato dalla Casa Bianca JACOPO PASOTTI Quando Darwin propose la sua teoria sull'evoluzione
delle specie forse non si immaginava che influenza avrebbe avuto sulla
visione della vita nelle successive generazioni. Eppure oggi è
difficile trovare un biologo che non sia d'accordo che l'evoluzionismo
sia alla base della biologia. Anzi, molti direbbero che la biologia
moderna non esisterebbe senza l'evoluzionismo. Ciò è ancora più vero
oggi che i progressi in biologia evolutiva e genetica sono in prima
posizione nella hit parade dei progressi scientifici più importanti del 2005 secondo Science,
la famosa rivista scientifica americana. Charles Darwin capì che alcuni
cambiamenti nei viventi venivano ereditati. Alcuni favorivano
l'adattamento all'ambiente e la sopravvivenza di alcune specie rispetto
ad altre. Come un giudice imparziale, il processo di selezione
naturale, guidava questo processo ed era il responsabile della
stupefacente diversità di animali e piante che popolano la terra.
Secondo Science
ogni anno molte scoperte in biologia e genetica sono conseguenza della
teoria evoluzionista e senza di essa non avrebbero senso né, forse,
sarebbero avvenute.
Per esempio nell'anno appena finito un gruppo di ricercatori ha
pubblicato il genoma di un nostro stretto parente, lo scimpanzè. E'
noto che solo il quattro per cento del suo genoma è diverso dal nostro,
mentre il restante 96 percento è assolutamente uguale. In quell'esiguo
quattro per cento risiedono le differenze tra noi ed il primate, tra
cui la nostra postura verticale e lo sviluppo del cervello. Ma qui si
nasconde anche la differenza genetica che rende gli umani e non gli
scimpanzè suscettibili all'Aids, alle malattie cardiovascolari ed a
malattie come la malaria.
Queste scoperte sono più che interessanti novità per i futuri libri scolastici, sottolineano gli editori di Science.
Infatti hanno ricadute importanti anche in campo medico ed in
fisiologia e saranno usate per migliorare la salute umana. Secondo
Donald Kennedy, editore capo di Science, tra tutti gli aspetti
della teoria evoluzionista, il più intrigante e discusso è quello sulla
formazione delle specie. La teoria prevede infatti che una nuova specie
si formi quando alcuni individui terminano di accoppiarsi con altri,
per esempio a seguito della chiusura di un passaggio naturale tra due
isole. Ma le evidenze scientifiche di ciò erano finora assai esigue,
forse per i tempi che questo processo richiede.
Nel 2005 la ricerca è avanzata anche in questa direzione. La rivista
americana cita una ricerca compiuta sulle capinere, una sorta di
passeri diffusi in tutta Europa. Questi uccelli si dividono in due
gruppi in inverno, alcuni migrano a sud mentre altri svernano più a
nord, e si riuniscono in estate nel periodo della riproduzione. Secondo
lo studio, le capinere che hanno soggiornato a settentrione scelgono i
compagni tra quelli con cui hanno condiviso il territorio invernale,
senza attendere le capinere che hanno svernato più a meridione. Secondo
gli studiosi questo porterebbe alla divisione in due specie.
Purtroppo il 2005 è stato anche l'anno dell'attacco del «Disegno
Intelligente», una corrente che sostiene che l'evoluzione sia guidata
passo a passo da un creatore secondo degli scopi precisi, piuttosto che
dalla selezione naturale. Negli Usa, 13 stati hanno avuto proposte di
legge per introdurre l'insegnamento del «Disegno Intelligente» nelle
scuole. Ed il presidente americano Bush ha sostenuto che i docenti
hanno il diritto di illustrare ambo le parti di questo «dibattito».
Questa corrente è riuscita ad ottenere nelle scuole dell'Arkansas che
il «Disegno Intelligente» sia insegnato insieme all'evoluzionismo, come
una possibile alternativa. A Dover, in Pennsylvania, il comitato
scolastico è finito in tribunale dopo aver criticato l'insegnamento
della teoria darwiniana. Secondo gli scienziati la propaganda religiosa
veniva sovrapposta all'insegnamento scientifico. Qui il capitolo è
ancora aperto.
Spinte nella stessa direzione ci sono state anche in Italia e sono state a più riprese criticate dalla rivista americana.
Il podio di Darwin, e dei suoi successori nella biologia moderna nella
ricerca del 2005 è un successo che sarà festeggiato anche durante i Darwin Day
italiani, all'inizio del prossimo Febbraio. Personaggi di spicco della
ricerca in Italia illustreranno aspetti meno conosciuti o molto
dibattuti dell'evoluzionismo in una serie di incontri per il pubblico
in diverse città italiane.
Science mostra altri campi scientifici d'eccellenza dell'anno
trascorso. Così, mentre i biologi hanno svelato nuovi indizi sulla
evoluzione, la ricerca ha fatto passi da gigante anche nella conoscenza
del sistema solare. Ci sono poi gli studi di biologia molecolare sulla
fioritura delle piante, quelli sull'origine del nostro pianeta e gli
studi sulla più antica carota di ghiaccio estratta in Antartide che ha
dimostrato che i gas serra nell'atmosfera di oggi sono a livelli mai
raggiunti negli ultimi 650 mila anni. Chissà che l'evoluzionismo possa
assistere le future generazioni di biologi a raccontare l'adattamento
della nostra specie ad un clima mai visto prima.